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TRASFORMARE IN IRCSS L’OSPEDALE DI MONZA PER RILANCIARE LA SANITA’ PUBBLICA BRIANZOLA

Giovedì 14 febbraio si è tenuto presso l’ospedale San Gerardo di Monza il primo ciclo di incontri del 2019 sul riordino dei confini della sanità brianzola. Il territorio brianzolo per densità di popolazione, urbanizzazione e sviluppo economico merita di avere un sistema sanitario che sia all’altezza di quanto desiderato dai propri cittadini che sono tra i principali contribuenti lombardi. Invece, come più volte evidenziato dalla conferenza dei sindaci, vi è malcontento circa il servizio sanitario brianzolo. Sicuramente il malessere è generato dalle liste di attesa per potersi curare a spese del servizio sanitario pubblico, ma anche dai confini della ASST di Vimercate che estendendosi troppo verso ovest genera disservizi all’utenza per trasferte completamente prive di trasporti pubblici. In realtà il problema è più ampio di quello della mera tracciatura di diversi confini tra gli ospedali della ATS Brianza, ma occorre dare piena voce al malessere del territorio. Così a Desio ci si lamenta di uno svuotamento del servizio dell’Ospedale a favore di quello di Monza (con gli utenti che devono recarsi a Vimercate per competenza), mentre a Merate la paura è quello di privare il territorio di un presidio molto sentito dalla popolazione a favore di maggiori servizi erogati dall’Ospedale di Lecco ( e da qui l’esigenza di volersi aggregare su basi “paritetiche” con Vimercate). Come portavoce mi faccio carico di portare nelle istituzioni il malessere che cova nel territorio brianzolo. In realtà credo che la questione dei confini sia solo una parte del problema e forse quella di più semplice soluzione. La vera questione è quella del rilancio della sanità pubblica. Occorre in quest’ottica che l’Ospedale di Monza diventi istituto di ricerca in modo da poter beneficiare di ulteriori investimenti pubblici. Di conseguenza proiettato il San Gerardo verso nuovi obiettivi, la sanità locale brianzola deve essere erogata tramite il potenziamento dei presidi ospedalieri di Desio, Seregno e Merate in modo che gli utenti possano trovare adeguate cure in istituti adiacenti al proprio domicilio. Occorre che la Regione si doti di un programma di intervento per rilanciare la sanità pubblica a cominciare dal territorio brianzolo  per le sue peculiarità. Il futuro ci riserva un invecchiamento della popolazione con un incremento della cronicità e spesa sanitaria invariata. La regione deve chiaramente dire se intende dare una risposta alle esigenze degli utenti tramite la sanità pubblica con un suo adeguato rilancio o se la disorganizzazione del sistema è il preludio alla completa cessione della sanità alle aziende private. Il fatto che la Brianza sia un territorio ricco induce probabilmente qualcuno a risolvere i problemi della sanità tramite il privato.  Così il brianzolo si trova a pagare due volte: la sanità pubblica con le tasse e quella privata per non aspettare liste di attesa infinite. Alla mia richiesta circa la trasformazione dell’Ospedale di Monza in IRCSS del mese di ottobre 2018 non è ancora stata data risposta. Mi pare evidente quali siano le priorità per la Regione Lombardia.

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